AFA, AMA ed EFS descrivono modalità di attività o esercizio adattate alla persona. La differenza non si riduce al nome: contano il contesto, le indicazioni ricevute, il grado di supervisione e gli obiettivi del programma.
AFA, Attività Fisica Adattata
La normativa italiana descrive l’AFA come attività rivolta anche a persone con patologie croniche clinicamente controllate e stabilizzate o con disabilità fisiche, per le quali risultano indicati specifici programmi di esercizio.
Non è attività improvvisata. Il programma deve rispettare la situazione funzionale e, quando previsto, le indicazioni del medico o del professionista sanitario di riferimento.
EFS, Esercizio Fisico Strutturato
L’EFS è attività fisica pianificata e ripetitiva inserita in un programma. Si rivolge anche a persone con patologie o fattori di rischio per le quali l’esercizio regolare può essere appropriato secondo le indicazioni ricevute.
Strutturato significa che frequenza, intensità, esercizi e progressioni non vengono lasciati al caso e vengono rivalutati nel tempo.
AMA, Attività Motoria Adattata
AMA è una sigla usata in ambito motorio per indicare attività adattata alle capacità e alle necessità della persona. Modalità e contenuti possono cambiare in base al progetto e al contesto.
Per questo la sigla, da sola, dice poco. La domanda utile è sempre: quali obiettivi ha il programma, come viene personalizzato e chi ne segue l’evoluzione?
Il punto comune
- Partire dalle capacità reali della persona.
- Definire obiettivi concreti e verificabili.
- Programmare il lavoro con progressione.
- Adattare gli esercizi quando la situazione cambia.
- Collaborare con il professionista sanitario quando necessario.
Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono diagnosi, prescrizioni o valutazioni di medici e altri professionisti sanitari.